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In questo sito potete avere ed analizzare un vostro dossier di titoli, aggiungerli al vostro portafoglio, ricevere le mail ogni volta che i vostri titoli devono essere comperati o venduti.

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Quello che c'è da fare è capire quale algoritmo sia migliore per ogni titolo, entro quali criteri comperare e vendere.

Ad oggi vengono usate le medie mobili a 5 20 e 50 giorni.


Tutte le indicazioni di compra vendi  sono frutto di un algoritmo e sono puramente indicative. Investire soldi in borsa è sempre un azzardo, soprattutto se ne avete pochi come me.

Il mio consiglio è di controllare diversi titoli metterli nel vostro monitor o portafoglio e capirne gli andamenti, fare delle prove o delle simulazioni e poi eventualmente acquistare i titoli.

Ricordatevi di tenere conto anche delle spese di compravendita titoli 


*Le medie mobili, riferite al giorno prima , sono fatte sulla Chiusura aggiustata


Descrizione algoritmi
algo1
se ( mm5> mm20 e mm20> mm50) algo1='COM'
se ( mm5< mm20 e mm20< mm50) algo1='VEN'

algo2
se ( Chiusura_adj > mm5 e mm5> mm20 e mm20> mm50)
algo2='COM'
se ( Chiusura_adj < mm5 e mm5> mm20 e mm20> mm50)
algo2='VEN'
se ( Chiusura_adj < mm20 e mm20> mm50) algo2='VEN *'

algo3
se ( Chiusura_adj > mm5) algo3='COM'
se ( Chiusura_adj < mm5) algo3='VEN'


Azioni
se ( algo1=='COM' e algo2=='COM' e algo3=='COM' ) azioni='COMPRA'
se ( algo1=='VEN' e algo2=='VEN' e algo3=='VEN' ) azioni='VENDI'

Qualche Titolo da tenere sotto controllo per probabile acquisto

(analisi dati fino al giorno 2017-03-03)
borsaTitoloChiusura adj

Come utilizzare le medie mobili


L’utilizzo della media mobile non è univoco. Alcuni operatori utilizzano unicamente una media mobile: in particolare, quando i prezzi tagliano al rialzo la media mobile si genererà un segnale rialzista; quando i prezzi tagliano al ribasso la media mobile si genererà un segnale ribassista. Questo metodo è il più semplice, ma è forse anche quello che si presta più di altri all'errore.

Il secondo metodo è quello che si basa sull'uso di due o più medie mobili. Generalmente, in questi casi, si usa una media mobile lenta e una media mobile veloce (ad esempio una media mobile a 200 giorni e una media mobile a 50 giorni): nel momento in cui la media mobile veloce taglia al rialzo la media mobile lenta, si genererà un segnale rialzista; nel momento in cui la media mobile veloce taglia al ribasso la media mobile lenta, si genererà un segnale ribassista.

Un altro metodo, forse meno usato, è quello di considerare le medie mobili solamente come possibili resistenze o possibili supporti. Nel caso della media mobile a 200 giorni, ad esempio, non è infrequente che essa funga da supporto per il movimento in atto. Questa interpretazione è molto valida anche nell'intraday.

Ma funzionano davvero? Come detto, le medie mobili, soprattutto se calcolate su archi temporali ampi, sono molto utili per individuare la tendenza di fondo; da sole, però, non sono sufficienti per adottare una strategia di trading statisticamente valida, a causa di alcuni “difetti” che le caratterizzano. Uno dei principali è sicuramente quello del ritardo nei segnali. Infatti, se da una parte è vero che le medie mobili sono in grado di identificare i cambiamenti del trend in atto, dall'altra è anche vero che spesso questi segnali sono forniti con un notevole ritardo, e ciò non consente di sfruttare appieno ogni movimento.

Le medie  mobili


Esistono diversi tipi di medie mobili che differiscono tra loro semplicemente nella formula di calcolo generando così i segnali più o meno sensibili alle variazioni dei prezzi. I principali sono i seguenti:

Media mobile semplice

(Simple Moving Average, SMA) Detta anche aritmetica, rimane quella più usata dagli analisti e di più facile calcolo. Vengono presi i dati di un determinato periodo e ne viene calcolata la media sommandoli fra loro e dividendo per il numero totale di valori. Questo tipo di media però viene spesso criticata da molti in quanto assegna la stessa importanza ad ogni singolo dato: in una media mobile a 100 periodi l'ultimo valore ha la stessa importanza, 1% di "peso", del primo valore.

Media mobile ponderata

(Weighted Moving Average, WMA) Sono state ideate per ovviare al problema delle medie mobili semplici riguardo al peso da assegnare ai valori presi in considerazione. Il suo calcolo prevede che, prendendo in esame una media mobile a 10 periodi, la chiusura del decimo giorno venga moltiplicata per 10, quella del nono giorno per nove, dell'ottavo giorno per otto e così via. Così facendo si dà maggior peso agli ultimi valori; il totale verrà poi diviso per la somma dei multipli, ovvero nel nostro caso sarà diviso per 1+2+3+...+10=55.
Resta il fatto che nonostante le varianti di calcolo anche questa media mobile non riesce a dare istantaneamente un'idea di quello che sta accadendo sul mercato.

Media mobile esponenziale

(Exponential Moving Average, EMA) Questa media mobile viene generata da un sistema di calcolo molto più complesso che cerca sempre di eliminare le carenze della media mobile semplice. Viene quindi dato un peso differente ai vari prezzi, maggiore ai più recenti e minore a quelli più vecchi, fatto che porta molti a definirla media mobile ponderata esponenziale. Nonostante dia un'importanza minore ai prezzi passati li include ugualmente nel suo calcolo prendendo in esame quindi molti più valori di quelli definiti dal periodo della media mobile. Resta di fatto un indicatore quasi impossibile da generare se non attraverso il computer in quanto la sua formula resta di difficile calcolo per qualsiasi analista.

Media mobile adattiva

Uno dei problemi riscontrati nell'uso della media mobile riguarda la scelta del periodo da utilizzare; mentre la media mobile veloce può risultare più efficace in un mercato che si muove poco, una più lenta sarà preferibile in un mercato con un trend ben definito. Per ovviare a questo problema Perry Kaufman ha ideato una media mobile che, utilizzando uno studio sulla volatilità presente nel mercato, adatta la sua velocità. I calcoli e la teoria su cui si basa questo tipo di media mobile non sono di facile apprendimento e si basano su concetti abbastanza avanzati sia di statistica che matematica. È stato anche concepito un efficiency ratio, o rapporto di efficienza, che mette a confronto movimento dei prezzi con il livello di volatilità. Quando rapporto di efficienza è elevato, il movimento è maggiore della volatilità, favorendo la media più veloce; quando è basso, la volatilità è maggiore del movimento, il che favorisce una media mobile più lenta. Incorporando l' efficiency ratio si verifica un aggiustamento automatico della media mobile adattiva alla velocità più opportuna per il mercato corrente.



Dati aggiornati a 2017-03-03